Al-Namrood: black metal arabo anti-islamista, disponibile l’album ‘Diaji Al Joor’!

Gli Al-Namrood sono una band che propone occult black metal proveniente dall’Arabia Saudita, luogo dove i nostri hanno rischiato (e rischiano) di finire in tragici risvolti la propria esistenza solo per il fatto di suonare tale genere musicale. Fregandosene di potenziali arresti, esecuzioni illegali ed altre efferatezze perpetrare dagli estremisti islamici, continuano a proporre la loro musica, definita dagli stessi un black metal anti-islam, e oggi, dopo un anno dal demo di tre pezzi pubblicato nell’ombra, tornano con il debut album intitolato ‘Diaji Al Joor’.

La band, che ci tiene a non rivelare il proprio volto per ovvie ragioni, si esprime con alcune dichiarazioni da parte di Mephisto (chitarrista / bassista del trio estremo Al-Namrood), che ci spiega quanto segue:

<<Al-Namrood è il nome arabo del re babilonese Nimrod, che era un re tiranno possente che governò Babilonia con il sangue e sfidato il sovrano dell’universo, secondo i principi delle religioni monoteiste. Troviamo il titolo di Al-Namrood per adattarsi perfettamente il messaggio della band. (“Al-Namrood” si traduce letteralmente in “Non Credente”)>>

Siamo sempre stati abituati a vedere orde di bands black metal schierate contro la chiesa e il cristianesimo, non credo ci saremmo mai aspettati di trovare una realtà dedita alla stessa “battaglia” contro l’islam. Lo stesso Mephisto, continuando a spiegare a proposito della religione, prende una netta posizione:

<<Siamo stufi della religione! Tutto ciò che è collegato ad essa ci nausea.

Io personalmente, mi ha suggerito uno strizzacervelli a cui mi sono rivolto, devo esprimere quello che provo ogni volta che qualcosa mi infiamma l’animo e mi irrita. Così eccoci qui, ad asprimerci. Cosa c’è di più motivante che vivere in un luogo dove tutto è controllato dalla religione? In sostanza, gli individui qui (in Arabia Saudita, ndr) non hanno diritti e possibilità di fare qualsiasi cosa. Siamo tutti di proprietà della Sharia Islamica. Tutto quello che facciamo deve essere giustificato all’Islam e riconosciuto dalla società. Ci sono due potenze molto scandalose: la religione e la nostra società. Entrambi si muovono interagendo…

E poi c’è molta ipocrisia, è stato dimostrato che le popolazioni locali sono molto d’accordo con il sistema islamico. Ad esempio, nell’Islam, la musica è generalmente vietata, ma i musulmani l’ascoltano lo stesso, sulla base che “Dio perdona”. Ma quando si tratta di libertà di scelta, “Dio non perdona mai!”

Tutto quello che concerne la vita e le attività di un individuo viene già scelto da altri sin dalla nascita fino alla morte. Un bambino nasce e viene portato a diventare musulmano, senza mai avere la possibilità di conoscere le altre religioni. L’istruzione è altamente e forzatamente incentrata sul mondo islamico. Non vi è alcuna possibilità di prendere in considerazione anche altri punti di vista. La pratica religiosa approvata è esclusivamente quella islamica. La libertà di espressione è un crimine, giustificata dal fatto che “può disturbare la pace.” Addirittura anche nel matrimonio non si può scegliere il proprio partner, sono gli anziani a scegliere per voi. Questo approccio sociale aggiunto ad un estremo controllo religioso è normalmente praticato nel nostro paese e si deve stare allo stesso senza poter esprimere alcune obiezioni.>>

‘Diaji Al Joor’ dei Al-Namrood è disponibile da oggi tramite Shaytan Productions nei formati CD e LP. Di seguito vi riportiamo la tracklist e l’art work, mentre sotto è disponibile il video del brano ‘Hayat Al Khezea’, anticipazione dall’album:

1. Dhaleen
2. Zamjara Alat
3. Hawas Wa Thuar
4. Ejhaph
5. Adghan
6. Ya Le Taasatekum
7. Hayat Al Khezea
8. Ana Al Tughian
9. Alqab Ala Hajar

Al-Namrood cover art

Facebook / Bandcamp

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